Il designer Osvaldo Borsani in Triennale

Consiglio vivamente la straordinaria mostra di Osvaldo Borsani alla Triennale di Milano fino a 16 settembre 2018, realizzata in collaborazione con l’archivio Borsani e curata da Norman Foster e Marco Fantoni.

Questa mostra presenta la produzione dell’atelier Borsani a partire dagli anni ’30 fino agli anni ’80, illustrando con disegni, progetti, prototipi e arredi la produzione del genio che fu Osvaldo Borsani.
A partire dal laboratorio del padre Gaetano, fedele ai modelli di inizio secolo, Osvaldo disegna, studia ed innova, proiettando se stesso e la sua azienda nel futuro, restando sempre un passo avanti agli altri ma radicato nella propria contemporaneità.

A partire dai bellissimi disegni degli anni ’30 che consentono di constatare anche l’eccezionale manualità di questo designer, si passa attraverso i progetti degli anni ’40 per le case razionaliste commissionate dalla sofisticata borghesia milanese e si giunge alla straordinaria collaborazione con artisti del calibro di Pomodoro, Crippa, Fabri, Melotti, Sassu. Particolare risalto è dato all’amicizia ed all’intesa progettuale con Lucio Fontana che collabora su moltissimi fronti con Borsani tra il 1949 ed il 1954, dall’illuminazione degli appartamenti ai decori. Numerosi sono gli esempi esposti. Con innovazioni di straordinaria praticità, Osvaldo Borsani traghetta la propria azienda -la Techno- attraverso gli anni ’60 e ’70 fino all’ultimo progetto in mostra, il tavolo Nomos System disegnato da Norman Foster, ultimo oggetto prodotto da Borsani prima della scomparsa nel 1985.

Questa mostra si apre in un momento felice per il design italiano che -forte degli ultimi esiti d’asta- rivendica la propria posizione nel mercato dell’arte continuando a crescere sia in Italia che all’estero.

I commenti sono chiusi.