L’orgoglio di presentare Mantova alle mie figlie

Ma quanto è bello far scoprire il mondo ai bambini?

Noi cominciamo da Mantova, culla del Rinascimento.

Dopo tanti anni di assenza ritrovo una cittadina piacevole, pulita, molto ben organizzata e davvero a misura di famiglia.

Cominciamo da Palazzo Te perchè -per quanto cronologicamente successivo al Castello di San Giorgio- è più impegnativo e con i bambini è consigliabile programmare le tappe più faticose per prime. Subito Mantova ci sorprende per l’organizzazione, fornendo alle bambine due mappe per una caccia al tesoro all’interno delle sale…E per questo ai miei occhi Palazzo Te guadagna già 1000 punti!

La bellezza degli affreschi lascia tutti senza parole e procediamo segnando diligentemente sulle mappe quanto richiesto.

Da una sala all’altra, le bambine si mostrano sempre più sorprese dalla ricchezza dei particolari e si aggirano con la loro mappa a caccia delle risposte da fornire per procedere nel gioco. Al di là dell’aspetto ludico, racconto loro di Giulio Romano, del Manierismo, del Rinascimento e del ruolo che ha avuto Mantova in tutto questo come centro propulsore delle arti.

Arriviamo alla sala dei Giganti: le enormi figure, le colonne che sembrano crollare per davvero, l’ espressività dei mostruosi personaggi… tutto qui dentro è impressionante. Questo palazzo è davvero unico al mondo ed è bene che questo sia chiaro da subito nelle giovani menti italiane. Se c’è una cosa di cui l’Italia può essere fiera è questa: il suo patrimonio artistico.

Dagli equilibri e dalle armonie di Palazzo Te ci spostiamo nel centro città dove la prenotazione al Castello di San Giorgio ci consente di entrare senza attesa e qui… BAM! Subito nella Camera degli Sposi! Che emozione!

Qui ho l’occasione di raccontare cosa sia la prospettiva, quale straordinaria trovata sia il far passare le figure dietro alle colonne, di quanto Mantegna abbia saputo utilizzare le architetture a proprio favore: gli angeli poggiano sulla sommità della porta, mentre una tenda aperta mostra la scena come fosse uno spettacolo. Ogni particolare è stato lungamente studiato dal Mantegna e le scene meritano tutte le attenzioni ma…inevitabilmente gli occhi sono puntati all’incredibile sfondamento del soffitto. L’oculo, celebre in tutto il mondo, si apre sopra di noi e l’emozione è fortissima. Gruppi di turisti stranieri aspettano il proprio turno per entrare subito dopo di noi nella Camera, ma..siamo sicuri che gli italiani (o almeno i lombardi) siano già stati qui? Di nuovo mi chiedo se noi italiani ci meritiamo tutta questa meraviglia, se siamo all’altezza per custodirla, se ci diamo la pena di conoscerla prima di andare in Messico, alle Maldive o a Parigi. Se non altro mi conforta vedere la quantità di turisti stranieri che girano per la città.

Le sale del Castello di San Giorgio si susseguono una dietro l’altra, ognuna con la propria storia. Interessante il parallelo proposto tra rilievi romani e affreschi cinquecenteschi. Sappiamo quanto abbiano impattato sull’arte rinascimentale i ritrovamenti della Domus Aurea e del gruppo del Laocoonte a Roma tra la fine del’400 e l’inizio del’500 e questo fortissimo legame è qui esemplificato dal parallelismo tra rilievi romani e affreschi.

Ho raccontato alle mie figlie la storia di Isabella d’Este, dell’autorevolezza e del peso che ha avuto sull’arte e sulla cultura del suo Ducato, in un’epoca in cui cultura e studi non erano per niente scontati per una donna. Un grande regalo che fa Mantova ai suoi giovani visitatori è il fumetto Isavincetutto, disponibile su Instagram, in cui una moderna Isabella d’Este, primogenita dei duchi di Ferrara, si ritrova Signora di Mantova a seguito del matrimonio con Francesco Gonzaga. Il fumetto racconta di lei, degli Este, dei Gonzaga, di Ludovico il Moro al quale va in sposa la sorella di Isa, Bea.

Un momento storico come questo in cui la parità di genere viene ricercata in tutti gli ambiti ed un anno come questo in cui la Biennale di Venezia viene dedicata alla visione dell’arte da parte delle donne, risultano favorevoli alla rilettura più onesta della storia, che consente di dare il giusto peso a figure femminili che meritano di essere non solo ricordate ma anche valorizzate e studiate.

Complimenti a Mantova per il coraggio, le energie e l’orgoglio con i quali si presenta al mondo.

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